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I'm too sexy for my cat

Ieri sera ho telefonato a Felipe, il mio io ipocondriaco, per dirgli di passare questa mattina alle 9 in punto, devo consegnargli una presunta sindrome del piriforme che mi sono procurato correndo tra le apparentemente morbide colline del Lower Slaughter. Sono le 10:30 e ancora non si è fatto vedere, ora lo chiamo.
                                                           TUUUU TUUUU TUUUU

"Pronto qui Felipe."
"Hey Felipe ti aspettavo per le 9 in punto, sono le 10:30!"
"Oh sì, scusami, non posso venire."
"Come sarebbe non posso venire Felipe?"
"Ho un appuntamento galante, non so se mi spiego... I'm too sexy for my cat too sexy for my cat poor pussy pussy cat..."
"Odio quella canzone Felipe e comunque non puoi andare ad un appuntamento galante se devi venire da me a ritirare una presunta sindrome del piriforme!"
"Perchè no?
"Perchè sei il mio io ipocondriaco, sei alle mie dipendenze!"
"Ha ha ha, ma vaffanculo!"

                                                                        CLICK
                                                         TU TUUU TU TUUU

Per alcuni aspetti Felipe, il mio io ipocondriaco, ricorda un po' Ramón, il mio io depresso, noto anche per essere Elvis Presley.

Ramón: atto finalissimo

Ascolto dischi di due decenni fa, infilato dentro ad un maglione di spessa lana pizzicorina. Sono giorni troppo freddi per mettere il naso fuori di casa, non mi alzerei dal futon Ikea nemmeno se...

DLIN DLON

Suonano alla porta, chi può essere? Non aspetto nessuno. Odio quando suonano alla porta e non aspetto nessuno. Odio anche quando squilla il telefono ma odio di più quando suonano alla porta.

DLIN DLON

La prima cosa che penso quando squilla il telefono o suonano alla porta è: chi cazzo è?
DLIN DLON

Odio anche l'insistenza.

DLIN DLON DLIN DLON

Seccatissimo vado ad aprire, rimango a bocca aperta, in piedi davanti a me c'è Elvis Presley in giacca di lustrini.
"E... Elvis?" Balbetto.
"Elvis? Ma che dici cazzone? Sono Ramón, giaggià."
Dimentico sempre che Ramón, il mio io depresso, è Elvis Presley e non sa di esserlo.
"Scusa Elv... cioè Ramón, ti ho sempre visto solo in foto, così vis a vis non ti avevo riconosciuto."
"Fa freddissimo, non mi fai entrare?"
"Ma certo Ramón, entra, entra pure. Questa sì che è una sorpresa!"
Ramón, il mio io depresso, è venuto a farmi visita, la cosa mi mette a disagio, cosa vorrà?
"Accomodati Ramón, bevi qualcosa?"
"Idromele, grazie."
"Non ce l'ho."
"Allora grog, grazie."
"Non ho nemmeno quello Ramón."
"Uhmmm... vino marchigiano di visciole, grazie."
"Vino marchigiano di visciole? Ma Ramón, siamo a Great Casterton nella contea di Rutland, dove lo trovo secondo te?"
"Acqua di rubinetto?"
"E' pronta in un attimo Ramón."
Vado in cucina a prendergli l'acqua e continuo a chiedermi cosa vorrà, forse ha solo voglia di conoscermi di persona.
Torno nel salottino, sta studiando la custodia del disco che risuona nelle casse dello stereo, gli porgo il bicchiere.
"Forti, chi sono?"
"Sono i 60ft Dolls."
"Mai sentiti, a me piace Elvis."
"Lo so Ramón, lo so."
Beve un sorso d'acqua.
"Ti starai chiedendo come mai il tuo io depresso sia venuto a farti visita."
"Beh, sì Ramón, me lo sto proprio chiedendo."
"Sono qui perchè sei in pace con te stesso."
"Tu credi Ramón?"
"Sei qui al calduccio, infilato dentro ad un maglione di spessa lana pizzicorina ad ascoltare i 60ft come si chiamano."
"Credo di aver capito Ramón, il tuo compito di mio io depresso è finito, vero?"
"Giaggià. Sto per tornare in te."
"Sarà doloroso Ramón?"
"No."
"Se fosse doloroso me lo diresti Ramón?"
"No."
Stiamo qualche secondo in silenzio, Ramón mi sorride poi diventa nebbia davanti ai miei occhi, mi penetra nelle ossa, mi contorce le budella, mi mette il fegato al posto di un polmone, sgomita, si fa strada dentro al mio torace come un wop-bop-a-loom-a-boom-bam-boom. Svengo.
Dopo alcuni minuti, o forse ore, o giorni, riapro gli occhi. Mi sento strano, ma uno strano piacevole, energico, nuovo.
La giacca di lustrini di Ramón è rimasta sul futon Ikea, ho voglia di indossarla e lo faccio.
Mi sta a pennello, sono Elvis Presley e la vita mi sorride.

Ramón, il mio io depresso, ha una teoria

Sono più che mai deciso a recuperare la parte dormita ieri sera dell'ultimo film di Lars Von Trier, mi stappo una Moretti, premo play sul telecomando e afferro dal cartone della pizza un triangolo al salame piccante, sto per addentarlo quando...

DRIIIN DRIIIN

Ti pareva.
"Sì, pronto."
"Apri le orecchie, sto per rivelarti la mia grande scoperta sulla vita. Voglio che tu sappia, eventualmente riuscissero a chiudermi la bocca."
"Ramón?"
"Giaggià, non ho tanto tempo e il telefono potrebbe essere sotto controllo."
"Non sarai un po' paranoico Ramón?"
"Zitto e ascolta. All'origine di tutto c'è la depressione."
"La depressione? Che intendi dire Ramón?"
"La depressione genera la vita. Pensa a me, il tuo io depresso, esisto perchè la tua depressione mi ha dato vita."
"Curiosa teoria Ramón."
"Giaggià, all'inizio c'era il nulla, il grande grande grande nulla, sai che depressione? Ed ecco che tutto prende forma."
"Strano che nessuno ci abbia mai pensato prima Ramón."
"Lo scopo dell'uomo è quello di alimentare il motore originario della depressione, giaggià. Depressione, vita, depressione, vita, depressione, vita, depr..."
"Sì sì ho capito Ramón, ho capito. Tuttavia non ci credo."
"Per forza, sei un cazzone."
"Cazzone tu Ramón."
"No, tu!"
"Tu!"
"Hey, vaffanculo!"

CLICK
TU TUUU TU TUUU

Ramón, il mio io depresso, con le sue teorie e chissà chi che vuol farlo tacere, che folle.

DRIIIN DRIIIN

Sarà ancora lui.
"Sì, pronto."
"Signor Roberts, lei è a conoscienza di informazioni delicate."
"Chi parla?"
"Questa telefonata arriva da molto molto molto in alto."
"Hà, se crede di spaventarmi..."
"Stia zitto! Esca di casa, parcheggiata nel vialetto c'è un'auto papale, quella col plexiglass antiproiettile per intenderci, ci salga."
"L'auto papale no, l'auto papale no no, l'auto papale no no nooo..."

All'improvviso sento qualcosa  sul petto, il triangolo di pizza, il lato farcito, è sulla mia maglietta, sullo schermo della TV scorrono i titoli dell'ultimo film di Lars Von Trier, l'unica parte di questo maledetto film che riesco a vedere, tutto il resto l'ho dormito di nuovo.
Credo persino di aver sognato Ramón, il mio io depresso, che mi rivelava non ricordo cosa.
Mi tolgo di dosso la pizza e mi alzo dal futon Ikea per darmi una ripulita.
Dalla finestra che si affaccia sul vialetto entra una luce che poi si allontana, sono i fari di un'auto che fa retromarcia, sarà un ubriaco che ha sbagliato vialetto. Mi avvicino alla finestra, vedo che se ne va nell'oscurità della notte, che strano, sembra un'auto papale, quelle col plexiglass antiproiettile per intenderci.

Ramón, il mio io depresso, è in guai seri

Mi sveglio sul futon Ikea avvolto in un plaid, sullo schermo della tv scorrono i titoli di coda dell'ultimo film di Lars Von Trier, almeno i titoli di coda posso dire di averli visti.

DRIIIN DRIIIN

Il telefono? A quest'ora? Avranno sbagliato numero.
"Sì, pronto."
"Aiutami, sono nei guai! Guai seri!"
"Ma chi è? Sei tu Ramón?"
"Sì sì, sono io, giaggià!"
"In che guai ti sei cacciato?"
"Il senso della vita, che ci facciamo su questa terra, ho le risposte!"
"Fantastico Ramón, dove sta il problema?"
"Qualcuno molto molto molto in alto sa che io so e non vuole che parli."
"Cosa vuoi che faccia Ramón?"
"Devi nascondermi. Sono il tuo io depresso, smetti di essere depresso così sparirò per un po' e non mi troveranno."
"Come faccio a non essere depresso Ramón, ho appena visto l'ultimo film di Lars Von Trier!"
"Oh no! Proprio stasera? Che cazzone!"
"Cazzone tu Ramón!"
"No, tu!"
"Tu!"
"Hey vaffanculo!"

CLICK
TU TUUU TU TUUU

Dannazione, Ramón, il mio io depresso, è nei guai. Lui c'è sempre per me, questa volta ha chiesto il mio aiuto ed ho fatto il cazzone.

Il ritorno di Ramón, il mio io depresso

Giaccio sul futon Ikea in mutande e maglietta Meat is murder degli Smiths.
Ascolto Pet sounds, in attesa della giusta ispirazione.
In giorni come questo vorrei avere il vizio del fumo, così, per dare un po' di enfasi al mio far nulla, e magari bere whisky direttamente dalla bottiglia dentro al sacchetto di carta del droghiere, come nei film americani.

DRIIIN DRIIIN

Il telefono, che seccatura.
"Sì, pronto."
"Hey, sono Ramón."
"Ramón! Sei tornato, quanto tempo!"
Un momento se Ramón, il mio io depresso, è tornato... Allora sono depresso.
"Ramón, sono depresso?"
"Giaggià."
"Uffa, non mi sembrava, cioè magari un po' annoiato. Ma dimmi di te, dai."
"Sono eccitatissimo, ho iniziato una nuova ricerca, giaggià."
"Ramón, di che si tratta stavolta?"
"Risposte."
"A quali domande Ramón?"
"Il senso della vita, chi siamo, che ci facciamo su questa terra."
"Sì Ramón, vabbè, da sempre gli uomini si interrogano su questi temi, adesso bello bello arrivi tu e ci dai le risposte."
"Giaggià, ma io non sono esattamente un uomo, sono la proiezione di un uomo, cioè te, ho quindi una visione più distaccata, sono meno coinvolto. Ecco perchè riuscirò dove tutti hanno fallito."
"Uhmmm... e com'è nata questa voglia di risposte Ramón?"
"Non ci crederai, camminavo per la via quando ho visto un sasso, l'ho raccolto, era liscio e di forma armoniosa, un'opera d'arte. E' partito tutto da quel sasso."
"Mi sembra una puttanata new age Ramón."
"Hey vaffanculo!"

CLICK
TU TUUU TU TUUU

Hehehe, caro vecchio Ramón... 

Ramón, atto finale.

Sono sveglio da poco, mentre mi preparo la colazione sento
l'inconfondibile rombo di un ciclomotore garelli, è del postino di
Shipston-on-Stour, nel Warwickshire, qui dove vivo.
Dalla finestra vedo che infila una lettera nella mia cassetta della posta.
Esco, così come sono, percorro il vialetto in pantofole di Spongebob
e vestaglia di flanella a quadri.
Apro la cassetta e recupero la busta.
Mentre rincaso la osservo, viene da Belo Horizonte, in alto a
sinistra come mittente c'è scrito solo "Ramón".
La apro curioso, seduto sul mio futon Ikea.
 C'è una foto, questa...


Leggo quanto scritto sul retro con inchiostro turchino...

Hey sono Ramón, in questa foto è immortalato l'ultimo momento di
felicità che ho avuto con Ursula, non riesco a dimenticarla.
Me ne vado per un po', non cercarmi. Addio.

Tremo tutto, Ramón è Elvis. Ramón, il mio io depresso, è Elvis.
In tutto questo tempo non ha fatto altro che cercare se stesso.
Come tutti.
 Torna presto Ramón.
Torna presto Elvis.

DRIIIN DRIIIN

Il telefono, chi sarà?

DRIIIN DRIIIN

- Sì, pronto.
- Hey, sono Felipe.
- Chi?
- Felipe, il tuo io ipocondriaco.
- Gesù...

FINE?

Ramón, il mio io depresso, torna a fare ciò che gli riesce meglio...

DRIIIN DRIIIN

- Sì, pronto.
- Hey, sono Ramón.
- Ramón, hai una voce da oltretomba, ci sono problemi?
- Giaggià... Ursula.
- Ramón, tu e Ursula, il tuo io depresso, non vi sposate più?
- No, Ursula era uno io depresso molto giovane, senza esperienza, non ha retto a tutta la felicità che le provocava la nostra relazione ed è svanita, è tornata in me.
- Che peccato. Che farai ora Ramón?
- Riprenderò a fare quello che mi riesce meglio, cercare Elvis.
- Scusa se te lo dico Ramón ma cercare Elvis non ti riesce proprio bene bene bene.
- Hey, vaffanculo!
- Ramón, scusa ho esag...

CLICK
TU TUUU TU TUUU

- Dovevo usare un po' più di tatto, Ramón, il mio io depresso, in questo periodo è un po' depresso...

Ramón, il mio io depresso, vuole sposare Ursula, ma...

DRIIIN DRIIIN

- Sì, pronto.
- Hey, sono Ramón, giaggià!
- Ramón, che voce squillante, che succede?
- Io e Ursula ci sposiamo!
- Ramón, tu e Ursula? Vi siete appena conosciuti.
- Giaggià, ma ci amiamo.
- Ramón sei sicuro che questa cosa si possa fare?
- Che vuoi dire?
- Non so Ramón, uno io depresso, il mio in questo caso, cioè tu, che si sposa con il suo io depresso, cioè Ursula...
- Non ci trovo nulla di strano, io e Ursula siamo felici.
- Ramón è proprio questo il punto, due io depressi come possono essere felici?
- ...
- Ramón?
- ...
- Ramón, sei ancora lì?
- Sto svanendo, sono felice e sto svanendo, torno in te. Tornare in te no! Tornare in te no no! Tornare in te no no no! Non ora, devo sposare Ursula!
- Mi dispiace Ramón, che situazione deprimente.
- Giaggià, deprimente... Hey, deprimente! Non sono più felice, posso sposare Ursula! Oh no, sono di nuovo felice, non posso sposare Ursula, mi deprimo. Hey, sono depresso, posso sposare Ursula...
- Dannazione Ramón, finiscila!
- Hey, è solo colpa tua, vaffanculo!
- Ramón, non dare la colp...

CLICK
TU TUUU TU TUUU TU TUUU

- Povero Ramón, il miraggio della felicità sta facendo impazzire il mio io depresso.

Ramón, il mio io depresso, viene contattato da Ursula...

DRIIIN DRIIN

- Sì, pronto.
- Hey, sono Ramón.
- Che vuoi Ramón?
- Non trattarmi male, sono depresso.
- Ovvio che sei depresso Ramón, sei il mio io depresso.
- Non sai la novità.
- Quale novità Ramón?
- Oggi ero particolarmente giù di morale per non aver trovato nemmeno una traccia di Elvis e mezz'ora fa mi telefona Ursula.
- Ursula? Ramón, chi è Ursula?
- Si è presentata come il mio io depresso.
- Cosa cosa? Ramón, stai dicendo che tu, il mio io depresso, hai a tua volta uno io depresso?
- Giaggià.
- Non è possibile Ramón!
- Oh lo è eccome. Mi ha pure sbattuto il telefono in faccia!
- Ahaaa ora sai che si prova Ramón.
- Hey vaffanculo!
- No aspetta Ramón, dimmi di Urs...

CLICK
TU TUUU TU TUUU TU TUUU

- Ramón ha subaffittato la mia depressione, lo avevo sopravvalutato.

Ramón, il mio io depresso, trova un'altra traccia di Elvis...

DRIIIN DRIIIN DRIIIN

- Sì, pronto.
- Hey, sono Ramón.
- Non ho voglia di litigare Ramón.
- Giaggià, nemmeno io. Chiamavo per dirti che ho trovato un'altra traccia di Elvis, un pelo di basetta, lungo la via.
- Un pelo di basetta? Ramón, non potrebbe essere un pelo di cane?
- E' un pelo di basetta perchè io voglio che sia un pelo di basetta.
- Non basta volerlo Ramón!
- Volere è potere.
- Ramón, parli per frasi fatte.
- Fatte non foste a viver come brute.
- Non significa nulla in questo contesto Ramón e comunque è "Fatti non foste a viver come bruti", semmai.
- Maschilista!
- Non sai quel che dici Ramón!
- Hey, vaffanculo!
- Ramón, io ti...

CLICK
TU TUUU TU TUUU TU TUUU

- Ignorante di un Ramón... Un momento se lui è ignorante, anche io sono ignorante. Aiuto, l'ignoranza no! L'ignoranza no no! L'ignoranza no no no!

Ramón, il mio io depresso, mi chiede scusa...

DRIIIN DRIIIN

- Sì, pronto.
- Hey, sono Ramón.
- Ramón, ne hai di faccia tosta!
- Giaggià, ma ho chiamato per chiedere scusa.
- Veramente? Mi sorprendi Ramón. Ok, sentiamo.
- Sentiamo cosa?
- Come sentiamo cosa? Le tue scuse Ramón!
- Ma te le ho fatte prima, all'inizio della conversazione.
- Ma quelle non erano scuse Ramón, quando uno chiede scusa deve dire almeno "ti chiedo scusa".
- Ti chiedo scusa.
- Ramón, non mi sembrano tanto sentite queste scuse, aggiungi qualcosa, che non ti abbia suggerito io magari.
- Ti chiedo scusa scusa.
- Ramón, ma sei deficiente?!
- Hey vaffanculo!
- Ramón, ritira subit...

CLICK
TU TUUU TU TUUU TU TUUU

-  Ramón, verrà il giorno che non sarai più depresso, allora tornerai in me e te la farò pagare.

Ramón, il mio io depresso, trova una traccia di Elvis...

DRIIIN DRIIIN

- Sì, pronto.
- Hey, sono Ramón.
- Ramón, prima che tu dica qualsiasi cosa, ti avverto, se mi sbatterai ancora il telefono in faccia ti ucciderò.
- Non puoi farlo, io sono te, ti faresti solo del male.
- Già il fatto che tu esista significa che mi faccio del male.
- Giaggià, ma se io non esistessi saresti condannato a sorridere per tutta la vita, sai la noia... E comunque ho chiamato per dirti che ho trovato una traccia di Elvis. Un lustrino della sua giacca, lungo la via.
- Ramón, un lustrino lungo la via non è una traccia di Elvis!
- Sì, che lo è.
- Ramón, sai quante persone ci sono al mondo che indossano giacche con i lustrini?
- Giaggià, e quante ne conosci tu?
- Io? Beh... nessuna... ma non significa nulla, basta accendere la TV, ci sono un sacco di persone che indossano giacche con i lustrini in TV.
- Tu però mi insegni che la TV è finzione. Le soubrettes e i presentatori, finito lo spettacolo, indossano giacche austere e tornano a casa. Elvis no, lui va per le vie in giacca di lustrini. Giaggià.
- Ramón, dici un mare di assurdità e poi finiscila con quel "giaggià", per la miseria!
- Hey vaffanculo!
- Ramón! Guarda che ora mi inc...

CLICK
TU TUUU TU TUUU TU TUUU

- Lo ha fatto di nuovo, Ramón, il mio io depresso, mi ha attaccato di nuovo il telefono in faccia! Bastardo di un Ramón...

Al telefono con Ramón, il mio io depresso...

DRIIIIN DRIIIIN

- Sì, pronto.
- Hey, sono Ramón.
- Ramón! Come va? Sei ancora a Rio de Janeiro sulle tracce di Elvis?
- Giaggià, ma ancora niente, ho trovato solo un ex criminale nazista morto.
- Morto? E come l'hai trovato se è morto?
- No no, quando l'ho trovato era vivo...
- Ramón, non dimenticare che tu sei me, non mettermi nei casini ok?
- Giaggià...
- E quindi, Elvis? Perchè vuoi trovarlo Ramón?
- Non voglio trovarlo, voglio solo cercarlo.
- Ma che senso ha Ramón?
- Cercarlo e non trovarlo fa di me il tuo io depresso, se lo trovassi non sarei più depresso e dovrei rientrare in te.
- Ti fa così schifo essere me Ramón?
- No, non è questo, è che vorrei vivere per conto mio.
- Ne abbiamo già parlato Ramón.
- Giaggià...
- Non ti sopporto quando dici "giaggià" Ramón.
- Hey, vaffanculo!
- Che cazz... Ramón, non ti permettere...
CLICK
TU TUUU TU TUUU TU TUUU

- Mi ha chiuso il telefono in faccia! Cioè, il mio io depresso mi ha chiuso il telefono in faccia! Bastardo di un Ramón...

Ramón

Ramón, il mio io depresso, tiene a bada i morsi della fame
con dei crackers senza sale.
Questo spiega la depressione, ma non spiega perché
il suo nome sia Ramón.
Gradisci un muffin Ramón?