Metti una mattina d'autunno a Parigi

All'altezza di Rue Crémieux captai la scia del suo profuno che sapeva di paperella di gomma, di vaniglia e di infanzia felice. Di istinto la seguii.
La seguii alla boulangerie Bourgeois, dove ne approfittai per prendere una baguette alle prugne umeboshi, mentre lei comperava pain au chocolat.
La seguii dal coiffeur Couturier, dove ne approfittai per farmi fare un taglio giovane e fresco, mentre Monsieur Couturier in persona le ravvivava i seducenti boccoli mogano.
La seguii all'antica chaussurerie Chauvet dove ne approfittai per provare morbidi mocassini in capretto di color mandorlino, mentre lei sfilava su eleganti décolleté di vernice cremisi.
La seguii alla parfumerie Parmentier dove, confuso da mille altre essenze, ne persi le tracce.
Per tutto il tempo che la seguii non la vidi mai in volto ma mi convinsi che fosse mia nonna Amandine Roberts da giovane, con quel suo profumo che sapeva di paperella di gomma, di vaniglia e di infanzia felice.
Ne sono tuttora convinto.

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